Pierluigi Rea
Raccontare le architetture dell’acqua, beni comuni nelle città e nei paesaggi
Marco Cadinu
;Stefano Mais
2020-01-01
Abstract
Diffondere i risultati di una ricerca universitaria mirata allo studio del patrimonio culturale è da tempo considerata una pratica utile, indispensabile ogni volta che si voglia migliorare il rapporto tra l’immagine comune percepita dei beni e la popolazione. Alcuni beni, ad esempio le reti di architetture, composte da elementi singoli di valore secondario o tali da passare quasi inosservati, necessitano di una lettura particolarmente sovraordinata e organizzata, capace di ricomporne l’immagine originaria. Nel caso delle architetture dell’acqua, così come degli elementi seriali o lineari che innervano i paesaggi e le città (si pensi alle pavimentazioni urbane, ai viali alberati, alle sistemazioni agrarie e paesaggistiche, ai muri a secco o ai terrazzamenti), la lettura deve essere accompagnata da ragionamenti alle diverse scale, integrata da documenti e grafici; altre architetture storiche, specie se diminuite dal tempo o dal degrado nel loro complessivo significato, hanno grande beneficio da questa pratica, che si chiama Storia Pubblica dell’Architettura.| File | Size | Format | |
|---|---|---|---|
| CADINU M- MAIS S 2020 Raccontare le architetture dell'acqua_RID.pdf Solo gestori archivio
Type: versione editoriale
Size 4.69 MB
Format Adobe PDF
|
4.69 MB | Adobe PDF | & nbsp; View / Open Request a copy |
Items in DSpace are protected by copyright, with all rights reserved, unless otherwise indicated.
University of Cagliari