La lingua scema. Contro lo schwa (e altri animali)

Massimo Arcangeli
First
2022-01-01

Abstract

Siamo di fronte a una pericolosa deriva, spacciata per anelito d’inclusività, che vorrebbe riformare l’italiano a suon di schwa. I fautori dell’uso di questo simbolo, peraltro consapevoli che l’“e rovesciata” non si potrebbe mai applicare alla lingua italiana in modo sistematico, predicano regole inaccettabili. Per esempio, sostenendo che le forme inclusive di “direttore” o “pittore” debbano essere “direttor?” e “pittor?”, sanciscono di fatto la morte dei femminili “direttrice” e “pittrice”, frutto di una travagliata evoluzione linguistico-culturale che, per secoli, ha occultato la donna nell’uso generalizzato del maschile. Con questo testo il linguista Massimo Arcangeli prende posizione a tutela della nostra lingua contro chi pretende di metter mano alla sua struttura profonda adottando (e promuovendo), perfino in contesti ufficiali o istituzionali, forme grammaticalmente inammissibili.
2022
Italiano
1
73
73
9788832907780
Castelvecchi
Roma
Comitato scientifico
scientifica
no
info:eu-repo/semantics/book
3.1 Monografia o trattato scientifico
reserved
Arcangeli, Massimo
3 Libro::3.1 Monografia o trattato scientifico
276
1
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