L’arte italiana all’estero nell’attività espositiva di Carlo Ludovico Ragghianti: la “Mostra germanica” (1950-1951)

Rita Ladogana
2023-01-01

Abstract

The exhibitions organised by Carlo Ludovico Ragghianti made a fundamental contribution to the cultural history of the twentieth century. Within the rich panorama of the events he organised, the exhibitions abroad were of considerable weight. The best-documented international exhibition was Italienische Kunst der Gegenwart (11 November 1950 – 18 November 1951). Immediately dubbed the “German show”, it was eagerly embraced by the German government and organised, with the patronage of the Italian Ministry of Foreign Affairs, by the Studio italiano di Storia dell’arte (Italian Institute of Art History) that Ragghianti had founded in 1945. During the difficult years of the postwar reconstruction, this travelling exhibition (Munich, Düsseldorf, Bremen, Hamburg, Berlin, Mannheim, Pforzheim) had significant political weight, since conceived to introduce the German public to contemporary Italian art with the aim of reconstructing the artistic relationships between the two countries that had been interrupted by a long period of cultural separation during the dictatorships. This essay painstakingly reconstructs all of the phases relative to the realisation of the exhibition, from the planning to its reception in the Italian and German press, drawing on documents preserved in the archive of the Fondazione Ragghianti (Lucca) and the private archive of Francesco Ragghianti (Vicchio).
2023
Italiano
159 (1/2023)
153
166
14
Esperti anonimi
Gli eventi espositivi organizzati da Carlo Ludovico Ragghianti hanno costituito senza dubbio un contributo fondamentale alla storia culturale del Novecento. Nel panorama ricchissimo degli eventi da lui organizzati, un peso considerevole hanno avuto le esposizioni all’estero. La più documentata delle mostre internazionali è senza dubbio la Italienische Kunst der Gegenwart (11 novembre 1950 – 18 novembre 1951), da subito nominata “Mostra germanica”, fortemente voluta dal governo tedesco e organizzata, con l’alto patronato del Ministero degli Affari esteri, dallo “Studio italiano di Storia dell’arte”, fondato da Ragghianti nel 1945. Durante i difficili anni del periodo di ricostruzione post bellica, l’esposizione itinerante (Monaco di Baviera, Düsseldorf, Brema, Amburgo, Berlino, Mannheim, Pforzheim) ebbe un rilevante peso politico in quanto pensata per far conoscere al pubblico tedesco la produzione artistica italiana contemporanea con l’obiettivo di ricostruire le relazioni artistiche tra i due paesi, che erano state interrotte da un lungo periodo di distacco culturale durante gli anni delle dittature. Il contributo si pone l’obiettivo di ricostruire filologicamente tutte le fasi relative alla realizzazione della mostra, dalla progettazione alla ricezione nella stampa italiana e tedesca, attraverso i documenti conservati presso l’archivio della Fondazione Ragghianti (Lucca) e presso l’archivio privato di Francesco Ragghianti (Vicchio).
scientifica
Ragghianti; Italian art; Painting; Post World War II; Realsim
Ragghianti; Arte italiana; Pittura; Secondo dopoguerra; Realismo
no
Ladogana, Rita
1.1 Articolo in rivista
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1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista
262
1
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