Libertà e autorità nella disciplina del cumulo di attività, cariche, impieghi e incarichi del dipendente pubblico = Freedom and authority in the regulation of aggregation of activities, offices, jobs and positions of the public employee

Enrico Maria Mastinu
2025-01-01

Abstract

The essay analyzes the regulations concerning the incompatibilities of public employees, from the perspective of the protection of rights. The discussion overturns the traditional approach: instead of beginning with the identification and definition of the cases governed by prohibitions, it starts by examining the remedies provided by law: dismissal from employment, disciplinary liability, compensation for damages due to service disruption and harm to reputation, and, finally, the obligation to return fees received from third parties for unauthorized assignments. The nature and scope of application of this last measure are critically reassessed in light of prevailing interpretations. The proposed view is that it should not be considered a form of civil or public damage compensation, but rather a restitution of undue payment, with a scope limited solely to cases involving the unauthorized performance of individual freelance assignments. This excludes other legally defined situations of incompatibility (such as practicing a profession, running a business, accepting an office, or holding multiple subordinate jobs). The study concludes by outlining the practical consequences of this proposed interpretation, namely the specific forms of legal protection available to both the public administration and the employee within civil and public accounting proceedings.
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https://www.lavoropubblicheamministrazioni.it/Article/Archive/index_html?ida=442&idn=35&idi=-1&idu=-1
Esperti anonimi
Il saggio analizza la disciplina delle incompatibilità del dipendente pubblico, dal punto di vista della tutela dei diritti. La trattazione ribalta lo schema tradizionale: all’individuazione e definizione delle fattispecie regolate in forma di divieto, è anteposta la trattazione dei rimedi previsti dalla legge: decadenza dall’impiego, responsabilità disciplinare, risarcimento danni da disservizio e all’immagine e, infine, obbligo di riversare i compensi percepiti da terzi per incarichi non autorizzati. La determinazione della natura e dell’ambito di applicazione di quest’ultima misura è oggetto di ampia revisione critica rispetto alle concezioni dominanti. L’idea che si avanza è che non si tratti di danno, civile o erariale, ma di restituzione di indebito, con un ambito di applicazione limitato alla sola ipotesi di svolgimento non autorizzato di singoli incarichi di lavoro autonomo ed esclusione delle altre situazioni di incompatibilità previste dalla legge (svolgimento di una professione, esercizio di un’impresa, accettazione di una carica, cumulo di impieghi subordinati). Lo studio si conclude con l’esposizione delle conseguenze applicative della proposta ricostruzione, cioè delle concrete forme di tutela attingibili dalla PA e dal dipendente nel processo civile ed erariale.
nazionale
scientifica
no
Mastinu, Enrico Maria
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