
Lo studioso ha ripercorso le pagine dell’enciclica “Caritas in Veritate”, svelandone il senso e le riflessioni di tipo economico: “Benedetto XVI invita a cambiare modo di guardare la realtà – ha detto – Non si può sostenere che esista un solo tipo di impresa, quello for profit o di capitali: ci sono anche le imprese sociali, le cooperative, il mondo del no profit. Per troppo tempo, anche nelle aule universitarie, si è invece fatto credere che quello capitalistico sia il solo modo di produrre reddito”.
Prima del prof. Zamagni, Vittorio Pelligra, ricercatore della facoltà di Economia ha proposto alcuni spunti per una nuova idea di mercato da applicare al contesto sardo: “Servono istituzioni e forme di interazione che aumentino il livello di benessere delle persone. L’enciclica riconosce la legittimità del mercato, fatto non scontato. Ma denuncia l’assenza, in esso, dell’elemento della fraternità: le teorie economiche più avanzate mostrano che escludere l’altro – pur se ammissibile a livello teorico – non fa funzionare il sistema. Anche l’attuale crisi mostra che i mercati non funzionano quando manca la fiducia”. E citando un’indagine svolta su un campione di cittadini, Pelligra ha spiegato che “i sardi si fidano del terzo settore, ma non delle banche, dei banchieri e del mercato azionario”.(Le fotografie sono di Francesco Cogotti)
University of Cagliari