Antonio Maria Cazzani

Tragic hexameters and generic archaeology: Hera's hymn to the Nymphs (Aesch. frag. 168-168b Radt)

PRODI E
2022-01-01

Abstract

This article discusses the hexameter piece in Aeschylus’ fragments 168–168b Radt (probably from "Semele or Water-bearers"), a hymn to the nymphs of Argos sung by Hera while disguised as a wandering priestess. First I detail the way in which the text evokes and adapts the tradition of hymnic poetry in hexameters (instantiated, among others, by the Homeric Hymns) in both content and form. Then I argue that Aeschylus performs an exercise in generic archaeology, recreating an archetypal stage of the hymnic tradition in the fitting context of a mythical episode.
2022
Inglese
117
2
234
258
25
https://www.journals.uchicago.edu/doi/10.1086/718801
Esperti anonimi
L'articolo esamina il brano esametrico nei frr. 168–168b Radt (probabilmente provenienti dalla "Semele o Le Portatrici d'Acqua"), un inno alle ninfe argive cantato da Era travestita da sacerdotessa itinerante. In primo luogo si mette in luce i modi in cui il testo evoca e adatta forme e contenuti della tradizione innica in esametri (esemplificata, ad esempio, dagli Inni Omerici), poi si argomenta che Eschilo rappresenta un esercizio di archeologia dei generi poetici, ricreando uno stadio archetipico della tradizione innica nel contesto di un episodio del mito.
internazionale
scientifica
Tragedy; Lyric; Papyrology; Hymn; Aeschylus; Metre; Hexameter
Tragedia; Lirica; Papirologia; Inno; Eschilo; Metrica; Esametro
no
Prodi, E
1.1 Articolo in rivista
info:eu-repo/semantics/article
1 Contributo su Rivista::1.1 Articolo in rivista
262
1
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