
Medical development in Europe: didattica, clinica, organizzazione e legislazione sanitaria a misura di studente
Cagliari, 15 gennaio 2015
Mario Frongia
Si è chiuso ieri in città il modulo formativo internazionale curato dalle facoltà di medicina dell’ateneo di Cagliari, del Karolinska Institute di Stoccolma e della Jagiellonska di Cracovia
rapida e completa integrazione dei laureati in medicina dei diversi Paesi. Nell’ambito del corso, gli studenti selezionati nelle tre diverse sedi (a Cagliari gli studenti sono stati selezionati in seguito a bando di Facoltà), seguono tre moduli itineranti e si spostano da una sede all’altra (dal 14 al 21 dicembre il corso si è svolto a Stoccolma, dal 7 al 10 gennaio a Cracovia e infine, nella settimana in corso, a Cagliari). “In questo modo - spiega il professor Amedeo Columbano - abbiamo appurato che si ha la possibilità di verificare in loco le modalità organizzative e il tipo di didattica svolta nelle diverse sedi”.
Nel corso delle presentazioni dei “supercases”, gli studenti identificano e analizzano le possibili ragioni della diversa incidenza di patologie di varia natura (diabete, cancro, malattie cardiovascolari) riscontrata da Nord a Sud dell’Europa. L’esame finale è un tentativo di capire e correggere, abitudini alimentari, stili di vita o altre ragioni alla base delle differenze delle varie patologie. “Medical Development in Europe" - unico esempio, in Europa di corso internazionale “itinerante” - è uno dei ponti con i quali l’ateneo supera le barriere nazionali proponendosi a livello europeo. Il corso è stato organizzato dai professori Hans Gillenhammer (Stoccolma), Tomasz Brzozowski (Cracovia) e Amedeo Columbano, dà diritto a 6.0 Ects (Crediti formativi europei) facoltativi e fa parte dell’offerta in lingua inglese dell’ateneo. Inoltre ha il supporto della facoltà e del presidente, professor Gabriele Finco. Un ruolo fondamentale nella riuscita dei lavori ha avuto l’associazione studentesca Isawo.
Università degli Studi di Cagliari

.jpg)
