Rita Ambu
Per una filologia del paesaggio
Mauro Pala;Roberto Puggioni
2025-01-01
Abstract
Sospeso tra metodologie ed esiti di studio pluridisciplinari e il contesto del sentire soggettivo, il paesaggio manifesta un’«abilità mimetica» che salda passato e presente, asseconda i dispositivi di percezione del territorio e dei luoghi, mescola i tratti individuali, psicologici e morali, col senso della memoria collettiva. Nella piena rilevanza del dato culturale, il paesaggio si palesa come un’entità “fisiognomica”, che qualifica la soggettività; è il prodotto di un’ermeneutica attiva che configura una rappresentazione del reale insieme contingente e dinamica. Il contributo, nella sua prima sezione, di taglio saggistico e sviluppata in due paragrafi – Dal paesaggio al geosimbolo e Il paesaggio ci osserva – propone un confronto con alcune posizioni critiche sulla materia. La seconda sezione, Soglie, anch’essa distribuita in due paragrafi – Paesaggi letterari e Sguardi pluridiscilinari– intende presentare i contributi di studio inclusi nel volume con i quali si allestisce un dialo critico-metodologico.| File | Size | Format | |
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University of Cagliari